Una delegazione di studenti e docenti dell’Istituto Tecnico Agrario Anzilotti di Pescia ha partecipato all’incontro che conclude il progetto triennale “Vite.net, Agricoltura 4.0″, svoltosi venerdi all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. Accompagnati dalle docenti Elisa Romoli e Vanessa Lombi, e dal dirigente Francesco Panico, gli studenti Giorgia Paoli, Niccolò Poli, Giacomo Chiti, Angelica Varone, Hellen Granucci, Jacopo Turriani, Gabriele Benetti e Nicola Franceschi, della classe VB indirizzo “Viticoltura e Enologia”, sono andati a presentare i risultati del progetto che hanno seguito in collaborazione con l’università, e che rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’Istituto Agrario: sono solo due, infatti, le scuole campione in Italia scelte per la sperimentazione, che porterà alla nascita di figure professionali nuove, quelle dei tecnici che impiegano la tecnologia per il contrasto alle malattie della vite. Spiega la studentessa Giorgia Paoli di che si tratta nel dettaglio: “Il progetto Vite.net utilizza dei modelli previsionali, forniti dal Sacro Cuore, sulla base dei quali effettuare i trattamenti fitosanitari sulla vite contro malattie quali oidio e peronospora; i dati delle capannine meteorologiche vengono analizzati, e in pratica i trattamenti si fanno solo quando è strettamente necessario in base alle previsioni, in modo da ridurre non solo i costi per chi gestisce i vigneti, ma anche l’impatto ambientale dei trattamenti stessi. La scuola ha messo a disposizione del progetto una porzione del vigneto, dove si produce Vermentino, e su quella abbiamo eseguito la sperimentazione. Per noi ragazzi, che abbiamo iniziato questa attività due anni fa, seguendola anche nei mesi estivi, ha rappresentato un momento di responsabilizzazione notevole, e ha fatto emergere anche la nostra capacità decisionale, perché nei momenti in cui non si era sicuri delle previsioni c’era da decidere se il trattamento andava fatto oppure no. Insomma, un’opportunità di crescita senza pari”. Questo progetto aveva già suscitato interesse quando iniziò, due anni fa, e la scuola partecipò a trasmissioni televisive e incontri sul tema; adesso che è quasi giunto al termine e se ne tirano le somme, è palpabile la soddisfazione dei ragazzi e dei docenti. Un ringraziamento particolare va infatti alla professoressa Vanessa Lombi che li ha seguiti fin dai primi mesi.

                                                                                                                     Stefania Berti

 

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