Mattinata bellissima al teatro Pacini con atleti olimpici e paraolimpici per gli studenti dell’Anzilotti

Si è svolta stamani al Teatro Pacini la giornata “Valori olimpici a scuola”, a cui hanno partecipato le classi del triennio dell’Istituto Tecnico Anzilotti, accompagnati dai loro docenti e dalla preside Alessia Bechelli. Presenti anche il sindaco Riccardo Franchi, che ha consegnato agli ospiti il gagliardetto della città di Pescia, e l’assessore Giacomo Ghilardi. Ha presentato l’evento Simone Gorelli di EFT Toscana, l’Equipe Formativa Territoriale che promuove azioni di formazione per docenti e studenti nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, mentre Marcello Cannetiello e Veronica Riva hanno illustrato i progetti di OVEP (Olympic Values Education Programme). Sul palco anche Damiano Landi, referente di Panathlon International, un movimento globale, riconosciuto dal CIO e fondato in Italia nel 1951, dedito alla promozione, del fair play e della cultura sportiva, ha parlato dei valori che sono alla base delle Olimpiadi dell’epoca moderna. Ma i veri protagonisti della mattinata sono stati gli atleti ed ex atleti olimpici e paraolimpici, che hanno raccontato ai ragazzi le loro esperienze di vita e di sport. Christian Volpi ha ripercorso la strada che ha fatto per arrivare alla medaglia d’argento alle Paraolimpiadi di Parigi del 2024 nella disciplina della canoa. Gabriele Rossetti, oro nel tiro a volo categoria juniores a Rio de Janeiro, ha parlato di quanto lo sport, fatto anche di sacrifici e ossessione per il risultato, sia stato centrale nella sua vita; a trent’anni ha già partecipato a tre esperienze olimpiche e adesso sta allenando per Brisbane 2032 Andrea Lapucci, sul palco anche lui, tra l’altro ex studente dell’Istituto agrario diplomatosi nel 2019. Alessandro Lambruschini, bronzo nelle siepi alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, fucecchiese di origine e pesciatino di adozione (ha studiato in convitto all’Anzilotti e si allenava con l’Atletica Pescia), ha ricordato l’importanza dello sport per la formazione degli adolescenti nel loro percorso scolastico, anche quando è difficile e faticoso conciliare i diversi impegni. Massimo Quiriconi, ex marciatore, ha ricordato come i Giochi della Gioventù una volta fossero un serbatoio di tutti i giovani talenti delle varie discipline dell’atletica; la sua carriera sportiva, dedicata alla marcia, l’ha portato a entrare nelle Fiamme Gialle e a classificarsi tredicesimo alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992 nei 50km, un risultato accolto con un po’ di amaro in bocca ma come una lezione di vita.

Molti gli aneddoti raccontati: vittorie, sconfitte, delusioni, esempi di fair play, regole, percorsi professionali, difficoltà di gestire tanti aspetti diversi di vite e carriere.

Una grande lezione, molto sentita e partecipata, per i tanti studenti presenti in teatro, anche per quelli che non praticano discipline sportive.

Valori olimpici a scuola
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